Fase 2: in una Roma abbandonata al degrado rispuntano gli incivili

Roma e la famosa fase 2: ci stiamo riappropriando di una Città che abbiamo trovato in totale stato di abbandono.
Due mesi di nulla, in quattro anni di niente.

Il lockdown poteva essere un’occasione straordinaria per fare una seria manutenzione della Città: dalle strade ai parchi, dai graffiti ai manifesti abusivi.

Non grandi opere ma decoro, anche per alleviare le menti di chi, con grande senso di responsabilità, è rimasto a casa.

Invece nulla: città lurida, priva di bus (fermi i filobus per mancato rinnovo dell’appalto di manutenzione; ritirati 90 nuovi mezzi “turchi” a metano per difetto di fabbrica) e con i parchi certamente “fruibili”… ma solo da Tarzan.

Ed in questo orrore urbano, seguendo alla lettera l’ormai nota “Teoria delle Finestre rotte”, ecco spuntare gli incivili.

Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di un Cittadino

VERGOGNATEVI!

Questo è il marciapiede all’ingresso di una struttura sanitaria.

Se siamo questi, non abbiamo alcuna speranza di cambiare il mondo.

Avete paura del coronavirus?
Fate ridere, se non piangere.


Dovreste avere paura di voi stessi, invece.
Dovreste vergognarvi.


Non avete imparato nulla.
NULLA.


Andate in giro con guanti e mascherine, vi scostante quando incrociate altri esseri umani, vi commuovente per le papere nelle fontane, l’orsetto che si arrampica sul balcone, il delfino che nuota felice nel porto, andate in visibilio per il silenzio, il cielo terso, l’aria pulita, scrivete sui social che è ora di cambiare, di ascoltare il grido di dolore del pianeta.


E poi fate questo.
QUESTO!


Ma chi siete, cosa siete, cosa vaneggiate, cosa bestemmiate!?
Sì, le vostre parole sono bestemmie, pure, orribili bestemmie.


Vi riempite la bocca di idiozie e ci credete pure, predicate l’amore cosmico, il rispetto, la necessità di regole.


Non sapete neanche cosa sia il rispetto, cosa le regole.


Andatevelo a leggere sul vocabolario, se siete capaci di farlo.
Imprimetevelo nel cervello malato che avete.
Non vi è bastato quello che sta succedendo?


Che cosa volete ancora?


Di cosa avete bisogno ancora?


Non vi meritate nulla.
Siete solo capaci di calpestare il mondo che non vi meritate, ferirlo, disprezzarlo, umiliarlo.
Vergognatevi.
Se ne siete capaci.
Ma dubito che possiate riuscirci.”

Lettera firmata

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