La prima oscena novità della fase 2? In alcuni quartieri di Roma sparirà la raccolta porta a porta!

Sembra allucinante, ma è proprio così. La Sindaca Raggi continua a non smentire la notizia, apparsa sui giornali nei giorni scorsi, secondo cui in alcuni quartieri di Roma (nello specifico, Colli Aniene, Torrino e Decima), la raccolta porta a porta verrà integrata o sostituita dalla normale raccolta su strada. Tradotto: torneranno i cassonetti! Torneranno i cumuli di monnezza in strada, tornerà la puzza, torneranno i topi, e via dicendo.

Un salto indietro di 7 anni, che sconfessa non solo uno dei punti fondamentali della campagna elettorale dei 5 Stelle, ma proprio il senso stesso del Movimento. Una delle “5 stelle” presenti nel simbolo è infatti l’AMBIENTE, e tra i punti cardine del Movimento c’è proprio il riciclo dei rifiuti.

Ve la ricordate la Raggi quando prometteva, in campagna elettorale, una differenziata al 70%? Bene, ora la stessa Raggi, per manifesta incapacità di gestione, paventa un osceno e insensato ritorno al cassonetto, con parole che sembrano uscite dalla bocca di Manlio Cerroni. “Dobbiamo vedere i bilanci di AMA”, la differenziata porta a porta ha un costo. Peccato che in tutta Europa si faccia così! Cosa hanno di buono o di diverso gli altri paesi? Forse un minimo di competenza e capacità politica per poter gestire una macchina complessa come una Municipalizzata?

Ci auguriamo che questa decisione folle e insensata non venga messa in pratica. Viceversa, sarebbe la definitiva pietra tombale per il Movimento. Noi seguiremo la vicenda, pronti a martellare come sempre. Su questo punto non si transige! Non si torna indietro!

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