Una domanda inquietante ci frulla in testa: cosa cavolo aspetta Virginia Raggi ad approvare lo Stadio???

Dunque ci siamo, finalmente”. O forse no? Oddio, non lo so… aspetta…

Andiamo per ordine.

Dopo “appena” 8 anni dalla presentazione del progetto iniziale dello Stadio della Roma… anni nel corso dei quali la Raggi e l’ex assessore Berdini si sono divertiti in tutti i modi a rovinare un progetto bellissimo, futuristico, internazionale, riportandolo a una dimensione “condominiale”, più consona alla borgata romana… si è finalmente giunti ad un accordo sulla Convenzione Urbanistica e sulla Variante al Piano Regolatore Generale. Un accordo sudatissimo, costato alla Roma oltre 90 milioni di euro di spese per perizie e valutazioni preliminari (intendiamoci, soldi buttati letteralmente nel cesso, nel caso in cui Stadio non si dovesse fare!), arrivato al termine di un iter-odissea con la soddisfazione di tutte le parti in causa. Alzi la mano chi ci avrebbe scommesso un euro, viste come si erano messe le cose?

Ok, questa sembrerebbe una buona notizia. In qualsiasi città del mondo, con un Sindaco normale, questa sarebbe A TUTTI GLI EFFETTI una buona notizia.

La strada quindi sembrerebbe in discesa. Se non fosse che… la Sindaca, una volta ricevuti sulla scrivania i tanto agognati documenti (con cui è stata “accontentata” nelle sue folli richieste di ridimensionamento del progetto originario), si sia chiusa nel silenzio e nell’immobilismo più totale. Da ormai tre settimane la Raggi si trincera dietro ai “no comment”, e gli stessi consiglieri, come riporta un articolo de Il Tempo, ammettono di non avere notizie di una eventuale calendarizzazione della votazione delle due delibere. Insomma, dopo l’euforia iniziale per l’accordo raggiunto… la questione Stadio sembra essere stata decurtata dell’agenda della Sindaca!

“Ma come? Ma… così, su due piedi?” Eh, che vi devo dire…

Nonostante sia stata accontentata IN TUTTO, la Raggi continua a non fornire nessuna garanzia alla società (la quale, ricordiamolo, ha un DIRITTO ACQUISITO a costruire lo Stadio, che potrebbe far valere legalmente!). In un periodo peraltro di grave difficoltà societaria (finanziaria ed economica), la A.S. Roma scopre (come se non fosse già chiaro da tempo!) di avere un interlocutore politico TOTALMENTE INAFFIDABILE.

La Raggi, persa in chissà quale meandro o tentennamento mentale, sta letteralmente SPUTANDO SOPRA A 1,2 MILIARDI DI INVESTIMENTO PRIVATO! Un investimento in grado di riqualificare un intero quartiere, portare servizi e opere compensatorie AGGRATIS per la città! In un periodo di crisi post-covid in cui ci sarebbe ESTREMO BISOGNO di finanziamenti, fondi privati, investimenti e soprattutto LAVORO (LA-VO-RO!). Esponendo la città di Roma non solo al rischio di perdere quel preziosissimo investimento privato (una occasione già di per sé RARISSIMA), ma anche di dover sostenere una causa multimilionaria (che pagheremmo TUTTI NOI!) se la Sindaca dovesse rimangiarsi la parola data.

La domanda sorge quindi spontanea. COSA CAZZO ASPETTA LA RAGGI A BATTERE UN COLPO E MANDARE IN AULA LE DUE DELIBERE???

La risposta, per ora, non ce l’ha nessuno. Dobbiamo solo aspettare e sperare che Virgy si svegli con il piede giusto e si ricordi che la città di Roma ha un treno che non può permettersi di perdere.

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